Giù le mani.
Autore: Gaetano Cariello.
L'artista utilizza una lattina arrugginita e smembrata come base per una scena composta da soldatini in miniatura, creando un forte contrasto tra gioco infantile e memoria storica. Il materiale di recupero, corroso e segnato dal tempo, diventa simbolo di distruzione e fragilità, mentre i piccoli soldati evocano la persistenza della violenza e della difesa del potere.
Cariello, con pochi elementi essenziali, costruisce una metafora della guerra contemporanea e dell’aggressione al pianeta e alla libertà, invitando lo spettatore a un gesto di resistenza: “giù le mani”, come monito universale contro ogni forma di sopraffazione.